Fiscalità diversa per la montagna: l’appello delle località soggette allo spopolamento

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L’ultima richiesta di aiuto arriva da Carrega Ligure, in provincia di Alessandria, un paesello sull’Appennino che conta appena 87 residenti. Si tratta del comune italiano con la minor densità abitativa e risente fortemente del problema dello spopolamento delle località di montagna. Da metà Ottocento la sua popolazione è diminuita del 97%, per lo più a favore di mete che offrissero migliori opportunità lavorative.

Il sindaco di Carrega, Marco Guerrini, ha preso diverse misure negli ultimi anni per tentare di preservare gli abitanti rimasti. Il territorio locale è stato trasformato in area protetta e gli agricoltori hanno ricevuto nuove tutele per il garantire il loro operato. La situazione rimane comunque precaria e di questo si è discusso durante l’incontro organizzato sabato scorso dal comune, a cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Sergio Chiamparino.

Le richieste del sindaco Guerrini sono semplici: applicare una fiscalità agevolata per salvare il territorio dall’abbandono. “A Carrega come in altri paesi nelle nostre condizioni non ci sono negozi e mancano i servizi – ha dichiarato durante l’assemblea – Non è possibile che si paghino le stesse tasse qui come a Milano“.

Anche Uncem chiede che qualcosa venga fatto per migliorare la situazione, in particolare attraverso lo strumento della legge di stabilità del prossimo anno. Le condizioni che causano lo spopolamento sono insite nella natura del territorio montano e richiedono quindi degli interventi radicali se si vuole tentare di risolvere il problema. Al vaglio ci sarebbe l’istituzione di “zone economiche speciali”, che consentano con la loro fiscalità agevolata di prosperare anche alle attività di montagna e, in particolare, delle zone meno popolate.

Fiscalità diversa per la montagna: l’appello delle località soggette allo spopolamentoultima modifica: 2018-09-09T20:49:44+02:00da vivrescanno
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