Valle del sagittario.. chiesta tutela del rerritorio per prevenire le frane..

. le associazioni chiedono interventi per la sicurezza e tutela del territorio!!!+-fonte. il Centro.itL’AQUILA. Crolli, frane e cadute massi, come quella sulla via dell’Amore nelle Cinque Terre, così come i recenti cedimenti sulle strade abruzzesi, dalla Ss 80, L’Aquila-Teramo, a quelle nel Teatino o nell’Aquilano, sulla Ss 5 alle Gole di San Venanzio e sulla Sp ex 479 della Valle del Sagittario che collega Sulmona con Scanno, spingono l’associazione nazionale a difesa del suolo (Adis) a chiedere maggiore attenzione sul problema del dissesto idrogeologico.«Alle Cinque Terre», spiega il presidente dell’Adis Carlo Frutti, « le opere di difesa da caduta massi erano state sì realizzate nel punto dove è avvenuto l’ incidente, ma ad una semplice osservazione, anche attraverso le immagini televisive e pubblicate dai media, nonché dalle relazioni dei tecnici intervenuti, si evidenzia che le barriere paramassi installate si sono dimostrate, nei fatti (non hanno intercettato i massi), assolutamente inadeguate ad eliminare il pericolo. I frequentatori del sentiero erano magari rassicurati dalla presenza di quelle barriere ed invece sono andati incontro ad un gravissimo pericolo. Ed allora ci chiediamo», incalza, «come vengono eseguiti gli interventi di messa in sicurezza?»«Nella caduta massi», prosegue Frutti, «vanno esperite una serie di indagini e di studi preliminari del pendio a rischio prima di stabilire la tecnologia da adottare (barriere paramassi, reti, sistemi di difesa attivi e passivi, chiodature,…). In particolare riteniamo fondamentali studi di dettaglio: dal rilievo topografico, anche con l’uso di laser scanner, alla caratterizzazione fisico-meccanica delle rocce e lo stato di degrado, dallo studio dell’interazione masso-versante alla definizione delle traiettorie di caduta con conseguente stima delle energie potenziali. Una analisi completa che serva a determinare le condizioni per ridurre al massimo il rischio (nessuno è in grado di dare garanzie assolute) a cominciare dal tipo di barriera da utilizzare, l’energia di assorbimento, l’altezza e la geometria, e soprattutto il punto di installazione affinché l’opera di difesa (barriera) intercetti il maggior numero di massi».©RIPRODUZIONE RISERVATA25 settembre 2012Email

Valle del sagittario.. chiesta tutela del rerritorio per prevenire le frane..ultima modifica: 2012-09-26T07:28:57+00:00da vivrescanno
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