“NESSUNO CREDE AL TURISMO”

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E’ l’allarme lanciato mediante  la stampa on line dalla Confesercenti e dal Cescot che si auspicano  un turismo che faccia da volano per altri settori. Tra le terapie  evidenziano la necessità  di realizzare una  promozione turistica che eviti sovrapposizioni di eventi  negli stessi giorni e/o periodi che creano inutili fenomeni di “concorrenza” e di una calendarizzazione integrata  degli eventi  che  superi le logiche di campanile.

Ci pare pertanto riconfermato il ruolo centrale del turismo per il rilancio di tutti i settori economici/imprenditoriali. Sviluppo del turismo che peraltro non può prescindere da una oculata “governance territoriale” sulla promozione del territorio e da una programmazione integrata delle iniziative da rivolgere ad “aree  omogene”  del territorio che vanno al di là dei “campanili”.

Sembra quindi confermata  la valenza strategica (più volte sottolineata nel blog) della promozione turistica per il rilancio socio-economico del nostro paese.

 

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“NESSUNO CREDE AL TURISMO”

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SULMONA – Eventi concentrati tutti nello stesso week end. E la domanda è sempre la stessa: ma gli eventi non si possono calendarizzare? A sottolinearlo, questa volta, sono la Confesercenti e il Cescot che auspicano per un turismo che faccia da volano per altri settori. “A fronte di un deciso arretramento delle imprese commerciali – precisano Confesercenti e Cescot – il comparto turistico potrebbe attutire il colpo con un aumento degli arrivi, delle presenze e della permanenza media. Ma se questo deve essere, c’è bisogno di un contesto istituzionale più favorevole come l’armonizzazione della promozione deve fare passi avanti su scala territoriale. Non è più possibile – continua – che nello stesso giorno e negli stessi periodi gli eventi si accavallano innestando un’inutile fenomeno di “concorrenza”; è necessaria una “governance territoriale” autorevole e non autoreferenziale. Per questo – concludono – tutti i soggetti pubblici, ma anche quelli privati, devono dotarsi di regole moderne, semplici e chiare ma valide per tutti, che in qualche modo potrebbero trarre beneficio dal turismo”. Bisognerebbe, quindi, operare in termini di  “Aree omogenee” e sviluppare la promozione integrata delle attività turistiche. Oggi è necessaria una risposta concreta, in termini di atti e di attenzioni, sul “ruolo sociale” delle piccole imprese commerciali, negli ultimi anni bersagliate da deregulation normative e prelievi fiscali. Confesercenti e Cescot guardano al futuro e come linee guida confermano: credito, formazione, turismo, cultura, storia e attenzione alle opportunità di investimento. Basta a logiche di campanile altrimenti si rischia un declassamento del turismo.

Barbara Delle Monache

“NESSUNO CREDE AL TURISMO”ultima modifica: 2015-07-07T13:59:57+00:00da vivrescanno
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