Scanno… ultimora, una societa’ scannese avrebbe portato i libri sociali in tribunale!!

image

E proprio vero il detto che dice “tanto tuono’ che piovve”.
E’ passato solo qualche giorno da quando avevamo espresso le nostre preoccupazioni sulla scelta della nuova giunta comunale di aprire un giudizio contro l’ex gestore di Collerotondo per avere il ristoro di canoni e spese arretrate maturate nel corso del contratto.
Una scelta che tante preoccupazioni ci ha procurato per gli effetti che avrebbe potuto avere sulla società e sui lavoratori. Preoccupazioni tanto concrete da indurci a riportarle, in un colloquio, pure al consigliere di maggioranza che, peraltro, da tempo stava spingendo in tale direzione; una linea dura che ha procurato tanti mal di pancia e che ha costretto il Sindaco a fare addirittura un rimasto di giunta.
Dalle voci che purtroppo ci giungono sembra che dalle ipotesi saremmo passati alla realtà.
E’ vero che al momento sono solo voci di piazza ma è altrettanto vero che fino ad adesso esse sono state sempre poi confermate, pertanto se ancora una volta esse rispondono alla realtà ci troveremmo di fronte ad una palese violazione delle prerogative statutarie proprie di ogni amministrazione comunale che dovrebbe aiutare la crescita economica e non assumere decisioni che vanno nel verso contrario mettendo a rischio diversi posti di lavoro.

Perché’ non trovare un equo accordo?

La situazione infatti che si prospetta non appare certo rassicurante per i lavoratori che restano disoccupati e che probabilmente devono attendere anni per avere il dovuto.

Perché’ la nuova giunta non ha valutato tali rischi ?

Ci pare che il passato poteva aiutare. E’ ancora calda la vicenda Amodei che sta costando tanto ai cittadini senza che vi siano concreti benefici.

Cosa dire?
Caviamocela per adesso con una frase classica scannese “cu vuò fa trist a ch c’ capta!!”

Scanno… ultimora, una societa’ scannese avrebbe portato i libri sociali in tribunale!!ultima modifica: 2014-11-11T21:09:43+00:00da vivrescanno
Reposta per primo quest’articolo

I commenti sono chiusi.