Scanno… sulla tassa dei rifiuti e’ scontro. E l’amministrazione cosa fa???

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La protesta degli operatori arriva alla ribalta della stampa (di cui accludiamo l’articolo del centro).
Come si suol dire se non si passa dalle parole ai fatti i nodi prima o poi vengono al pettine mostrando, in maniera palese, i danni che produce la politica dei rinvii utilizzando la tecnica della strumentalizzazione.

I problemi vanno risolti alla radice e quello del servizio di raccolta dei rifiuti e’ stato rinviato di anno in anno, tamponandolo con l’aumento delle tasse. Il legislatore sono piu’ di venti anni che ha dato l’obiettivo di pareggio tra spese e entrate nell’assoluta indifferenza dei nostri amministratori che hanno perso tempo a litigare.

Per arrivare a tale obiettivo occorre necessariamente agire sulle modalita’ di svolgimento del servizio al fine contenere le spese occorre cioe’ passare dalle chiacchiere ai fatti!!!!!!!!!

scanno, protesta in municipio
Tasse comunali da record: gli albergatori si ribellano
SCANNO. Troppe tasse. Esplode la rabbia degli albergatori a Scanno, che minacciando di riconsegnare tutte le licenze commerciali. Ieri hanno incontrato il sindaco Pietro Spacone per chiedere una immediata riduzione delle imposte municipali. A guidare la protesta, dai toni molto decisi, il presidente della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittario (Cotas) Giuseppe Marone, che nel faccia a faccia con il primo cittadino ha sollecitato gli amministratori locali a predisporre già nel prossimo bilancio la rateizzazione di tutte le imposte municipali riguardanti gli anni pregressi, ma soprattutto ad equiparare per il futuro le tariffe della nettezza urbana delle strutture alberghiere a quelle delle civili abitazioni.
«Il Comune deve rivedere le modalità di calcolo della tassa sull’immondizia, riducendo subito l’imposta» spiega Mara Quaianni, presidente provinciale di Federalberghi «dal momento che a Scanno gli alberghi pagano 2 euro e 60 centesimi per metro quadro mentre le case 1 euro e 50 centesimi. Questo differente conteggio sui metri quadrati non è più sopportabile».
A scatenare la ribellione degli albergatori sono stati i bollettini postali personalizzati spediti nei giorni scorsi dal Comune per il pagamento del conguaglio relativo alla tassa dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) dell’anno 2012, conteggiato sulla base dell’aumento del 30% delle tariffe varato dal commissario comunale Giuseppe Luciano Conti lo scorso ottobre. Una deliberazione quella del commissario prefettizio approvata prima del bilancio di previsione per l’anno 2012 e confermata con la convalida del rendiconto di gestione 2012. Il versamento, che è previsto in unica soluzione, scade il 15 febbraio.
«La problematica è diffusa su tutto il territorio regionale» commenta Giuseppe Vagnozzi, vice presidente di Federturismo Abruzzo «anche se in questo caso siamo in presenza di un’applicazione delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti maggiorato di oltre il 100% rispetto alle tariffe massime delle civili abitazioni, mentre diverse sentenze consento l’equiparazione delle strutture». Gli albergatori si sono detti pronti a impugnare al Tar il conguaglio Tarsu 2012, già contestato un anno fa dal consigliere comunale e provinciale Amedeo Fusco. «Nonostante la mia diffida» ricorda Fusco «il commissario prefettizio ha preferito coprire il buco di bilancio con il Cogesa creatosi durante l’amministrazione Giammarco, facendo pagare ingiustamente i cittadini e le imprese. Spero che la Corte dei conti faccia chiarezza». Massimiliano Lavillotti.

Scanno… sulla tassa dei rifiuti e’ scontro. E l’amministrazione cosa fa???ultima modifica: 2014-02-15T12:59:21+00:00da vivrescanno
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