Scanno… stabilizzare la funzionalità del bacino di collerotondo. Come?

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E’ da tempo che sosteniamo che il bacino di collerotondo non può trovare stabilità con l’utilizzo di soli fondi pubblici nè è ipotizzabile sperare che si possano trovare imprenditori disponibili a investire con una propsettiva di gestione limitata nel tempo e con una costante instabilità amministrativa.
Occorre un progetto di sviluppo che sia realizzato con il “project financing”, ossia (per utilizzare l’espressione impiegata dal legislatore) la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione; costituisce pertanto un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche del tutto nuovo nella disciplina di settore che pone rimedio alla scarsità di fondi pubblici e al gap infrastrutturale che divide l’Italia dagli altri Paesi industrializzati.
Il project financing si configura innanzitutto come una complessa operazione economico-finanziaria rivolta ad un investimento specifico per la realizzazione di un’opera e/o la gestione di un servizio, su iniziativa di promotori (sponsors) privati o pubblici. I più autorevoli esperti sul tema usano definire il project financing come “un’operazione di finanziamento di una particolare unità economica, nella quale un finanziatore è soddisfatto di considerare, sin dallo stadio iniziale, il flusso di cassa e gli utili dell’unità economica in oggetto come la sorgente di fondi che consentirà il rimborso del prestito e le attività dell’unità economica come garanzia collaterale del prestito”. Uno strumento che è in costante espansione. Inutile quindi continuare a mettere toppe con “gare finte” utili solo a rimandare il problema a domani. Abbiamo visto i risultati dei “bandi” predisposti in fretta e furia che sono andati quasi sempre deserti.
Gli imprenditori non sono certo dei benefattori ma puntano al profitto.

Scanno… stabilizzare la funzionalità del bacino di collerotondo. Come?ultima modifica: 2014-07-29T14:32:57+00:00da vivrescanno
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