Scanno… notizie di cronaca che ci toccano!!!!!!

image.jpgNavigando nella cronaca on line ci impattiamo in una notizia di “Baby-squillo”. Oggi era previsto l’interrogatorio di una vicenda che purtroppo coinvolge un cittadino di Scanno. Baby-squillo, oggi l’interrogatorio
«I clienti ci chiamavano lolitine»
image.jpgfonte:l’unita’ A Il gip Maddalena Cipriani ha fissato a oggi gli interrogatori di garanzia delle cinque persone finite in manette nell’ambito dell’indagine sullo sfruttamento della prostituzione di due ragazzine di 14 e 15 anni in un appartamento al quartiere Parioli. A rispondere alle domande del magistrato sono la mamma di una delle due minorenni, un cliente e tre organizzatori del ‘giro’, arrestati lunedì su richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del pm Cristiana Macchiusi. Stando ai carabinieri, le minori di mattina andavano a scuola e di pomeriggio si prostituivano, utilizzando poi parte dei guadagni per acquistare droga per uso personale. Due adolescenti ribelli, che su Facebook postavano le loro foto “estreme”, ma anche immagini spensierate – sempre meno, da quando le due ragazzine avevano cominciato l’attività – con i loro compagni di classe. Le due minori avevano cominciato a maggio. La più “smaliziata” delle due, figlia di una nota professionista della Roma bene, orfana di padre e arrabbiata col mondo, aveva un pessimo rapporto con la madre, che la aveva già denunciata ai servizi sociali. A maggio ha cominciato a mettere annunci sul sito bakekaincontrii.com. Da lì alla prostituzione organizzata il passo è stato breve. La ragazza è stata contattata da Nunzio Pizzacalla, ufficiale dell’esercito, e da Mirko Ieni, organizzatore di feste. I due hanno convinto la ragazza a lavorare per loro. La quindicenne a questo punto ha trascinato nell’abisso anche l’amica quattordicenne, meno abbiente, figlia della titolare di un bar sulla via Prenestina. I due sfruttatori hanno messo rapidamente in piedi un giro di clienti che pagava fino a 5000 euro per passare un weekend con le ragazze, le “lolitine” come venivano chiamate. Ma la madre della quindicenne, sempre più spaventata dal tenore di vita della figlia, ha deciso di farla seguire da un investigatore privato e ha aiutato gli inquirenti a portare a galla la verità.Devastante, invece, il comportamento della madre dell’altra ragazza: dopo aver saputo che la figlia si prostituiva, avendo una situazione economica traballante e il bar pieno di debiti, ha cominciato a chiedere i soldi alla figlia e a vivere sfruttando il corpo della figlia adolescente. Che, una volta venuta a galla la verità, è scoppiata a piangere urlando alla polizia “non ce la faccio più”.

Scanno… notizie di cronaca che ci toccano!!!!!!ultima modifica: 2013-10-30T17:32:00+00:00da vivrescanno
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