Scanno … dal Direttore del Gazzettino una analisi che la dice tutta sulla situazione locale. “Mala tempora currunt!”

IL LUNEDI’ DEL DIRETTORE

La festa di san Domenico a Cocullo ed altro ancora

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Non riesco a capacitarmi sulla richiesta del Comune di Scanno al Vescovo di Sulmona di far spostare in altra data la festa del Santo Protettore di Cocullo, perché quella del primo maggio danneggia gli operatori turistici del paese. Non riesco a capire come mai sia venuta quest’idea balzana ai consiglieri. Eppure nel Consiglio Comunale molti sono laureati e qualcuno è di ottime letture! Essi dovrebbero avere un pensiero sottile, raffinato, duttile; essere capaci di intessere discorsi di grande levatura politica e sociale. Voglio credere che in quella riunione di consiglio “Lo spirito Santo” si sia distratto, facendo vacillare sulle loro teste la fiammella dell’intelligenza, salvando solo un consigliere di minoranza, che ha votato contro.
Il signor Vescovo nella visita pastorale a Villalago, incontrando l’amministrazione comunale, ha trovato l’occasione per dire il suo no alla richiesta del Comune di Scanno. Ha ribadito (vado in sintesi) che le amministrazioni devono trovare l’intesa necessaria, perché la festa di San Domenico con il rito dei serpari di Cocullo, sia un momento di aggregazione tra tutti i paesi della Valle per avere tutti i vantaggi possibili dall’arrivo di tanta gente. Un concetto che il nostro “Gazzettino della Valle del Sagittario”, veicola lungo la valle da 25 anni, ma che nessuno ha mai preso in considerazione.
Mario Volpe, cittadino di Cocullo, ha fatto un’analisi perfetta della situazione di Scanno, in una lettera indirizzata al sottoscritto (pubblicata il giorno 27 maggio) in cui chiude con la seguente deduzione: «Non è questa (spostare la festa, ndr) la soluzione per risollevare le sorti del glorioso centro lacustre e ho l’impressione che sia, invece, un modo per scaricare o, peggio, occultare l’incapacità, drammatica e cronica delle amministrazioni susseguitesi negli ultimi tempi, di analizzare criticamente i gravi problemi che affliggono Scanno e trovare adeguate risposte. Pertanto la cosa migliore è mettersi quanto prima al lavoro e, innanzitutto, lasciar perdere la storia dei Guelfi e Ghibellini, quelli erano altri tempi» .
Il signor Vescovo nell’incontro con l’amministrazione a Scanno, ebbe a dire che Maggioranza e opposizione dovrebbero dialogare, collaborare, perché i due gruppi si sono proposti agli elettori per fare il bene del paese. Questa raccomandazione è caduta nel vuoto. Intanto la “guerra parolaia” tra i due gruppi continua e non si riesce a sapere cosa vogliono “fare di Scanno”, quali progetti sono in cantiere per il suo futuro, per i giovani, per gli anziani, per gli artigiani, per gli imprenditori.
“Mala tempora currunt!” (R. Grossi)

Scanno … dal Direttore del Gazzettino una analisi che la dice tutta sulla situazione locale. “Mala tempora currunt!”ultima modifica: 2014-06-09T09:13:47+00:00da vivrescanno
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