Scanno… ex Sindaco nega la revoca del finanziamento regionale di 825 mila euro. PERCHE’ ALLORA NON E’ STATO CONCESSO NEI TERMINI PREVISTI NEL 2008???

Immagine

Insomma si continua a non vedere la realtà ma inseguire facili strumentalizzazioni !!!

IGNORATA LA DELIBERA DELLA CORTE DEI CONTI  SBANDIERANDO AVANZI DI GESTIONE  DICHIARATI INESISTENTI DALLA  STESSA CORTE IN QUANTO BASATI ESCLUSIVAMENTE SU FONDI RESIDUI INSUSSISTENTI (e/o non certi).

 ECCO LO STRALCIO DELLA DELIBERA DELLA CORTE CHE TRATTA LA “Gestione dei residui”

“……………In particolare è stata constatata l’insussistenza dei presupposti per il mantenimento in bilancio delle seguenti partite:

a.       Residuo attivo di 256.000 euro, relativo ad un credito nei confronti della Regione Abruzzo per “Contributo per arredo e valorizzazione urbana”, derivante dall’esercizio 2006. Una quota pari a 200.000 euro del credito, pur essendo già stata saldata dalla Regione nel 2006, venne reiscritta erroneamente in bilancio tra i residui nel 2007; conseguentemente, al netto di tale quota, il residuo corretto ammonterebbe a 56.000 euro;

b.       Residuo attivo di 825.974,50 euro, relativo al contributo della Regione Abruzzo per il potenziamento del bacino sciistico “Colle Rotondo” di Scanno………….. Dall’esame della documentazione trasmessa, pur prescindendo in questa sede da valutazioni in merito alla spettanza del contributo, è emerso che detto residuo avesse perso i requisiti di certezza per il mantenimento in bilancio già a decorrere da fine 2008, data in cui scadeva il termine per l’ultimazione del piano di investimenti, a pena di revoca del contributo. Non avendo a tale data il Comune di Scanno ultimato i lavori e alla luce delle contestazioni della Regione Abruzzo in merito alla difformità tra il piano di investimenti parzialmente realizzato e quello approvato in sede di concessione del contributo, il principio della prudenza avrebbe dovuto portare, già dal 2008, all’eliminazione del credito verso la Regione in quanto non più certo nell’an.

Al riguardo, si osserva che il mantenimento in bilancio dei predetti residui ha inciso sul risultato di amministrazione che negli anni si è mantenuto leggermente in avanzo proprio in virtù delle gravi irregolarità contabile in conto residui attivi. Infatti, in assenza dei citati residui gli esercizi avrebbero chiuso con i seguenti disavanzi:

  • Esercizio 2008 disavanzo €. 1.016.947,38 (mentre dal documento contabile emerge un avanzo di €. 8.052,62);
  • Esercizio 2009 disavanzo €. 929.621,42 (mentre dal documento contabile emerge un avanzo di €. 95.378,58);
  • Esercizio 2010 disavanzo €. 966.145,49 (mentre dal documento contabile emerge un avanzo di €. 58.854,51);
  • Esercizio 2011 disavanzo €. 898.016,07 (mentre dal documento contabile emerge un avanzo di €. 126.983,93);
  • Esercizio 2012 disavanzo €. 875.533,23 (mentre dal documento contabile emerge un avanzo di €. 149.466,77).

Risultati negativi si sarebbero avuti anche prendendo in considerazione la sola eliminazione del residuo di importo pari ad €. 200.000,00 relativo alla quota già saldata di credito nei confronti della Regione.

L’occultamento dell’effettivo risultato di amministrazione ha determinato l’accumulo di ingenti disavanzi che hanno condizionato la situazione finanziaria dell’Ente; quest’ultimo, infatti, negli esercizi successivi, in luogo di recuperare il disavanzo non risultante dalla contabilità, ha continuato a sostenere spese prive di adeguate coperture in corrispondenti poste attive. Ne è derivato un progressivo drenaggio della liquidità del Comune, costretto a ricorrere costantemente all’anticipazione di tesoreria e all’utilizzo di somme vincolate, come evidenziato nel dettaglio al successivo punto 6.

Sul punto le misure correttive comunicate dall’Ente consistono nell’operazione di riaccertamento dei residui, effettuata a valere sull’esercizio 2013. In particolare, quest’ultimo ha provveduto a rettificare il residuo di cui al precedente punto a), mentre ha mantenuto inalterato quello al punto b). In esito a tale operazione di riaccertamento, il rendiconto 2013 chiude con un disavanzo di €. 306.591,24, di cui 259.038,41 legati alla gestione dei residui, secondo la relazione dell’Organo di revisione sul 2013; se ad esso si andasse a sottrarre l’ammontare del residuo di cui al punto b), l’esercizio chiuderebbe con un dato gravemente negativo di € 1.132.566,14.”

FATTI NON CHIACCHIERE CERTIFICATI DALL’ORGANO DI CONTROLLO CONTABILE

Scanno… ex Sindaco nega la revoca del finanziamento regionale di 825 mila euro. PERCHE’ ALLORA NON E’ STATO CONCESSO NEI TERMINI PREVISTI NEL 2008???ultima modifica: 2015-01-28T08:47:19+00:00da vivrescanno
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento