SCANNO DEI FOTOGRAFI 2014

SCANNO DEI FOTOGRAFI

Il Maestro  consegnerà il premio al vincitore

Claudio Marcozzi

 

Giuseppe ROSSICONE:tratto dalla rivista ARTIGIANATO (tra arte e design) giugno 2008

 Uno dei problemi più difficili da risolvere per un ceramista moderno è quello di sottrarsi al fascino equivoco del folkrlore, alle seduzioni implicite nelle tradizioni regionali di un mestiere in cui si sono intrecciate le più convenzionali e patetiche esercitazioni letterarie. Per Rossicone, abruzzese di Scanno ma milanese di per elezione e formazione, il problema non si pone, perché possiede l’esatta cognizione di come sfruttare la tecnica per esaltare l’estro dell’artista. La sua bottega in via Chiossetto 10 a Milano, nei pressi del Conservatorio, ancor più sua dopo che nel 1960 ne diventa proprietario, nel corso del tempo si trasforma in una specie di cenacolo spontaneo, frequentato da artisti illustri oltre che semplici appassionati, i quali si recano da lui per avere i consigli e dare forma alle loro  idee. Il laboratorio di Rossicone diventa presto un centro unico nella città di Milano e, così come Casa Mazzotti ad Albissola Marina, punto chiave della ceramica artista contemporanea in Italia, oltre che la fucina del suo personale percorso formativo e luogo di nascita di quel particolare e inconfondibile azzurro metallico, che remo Brindisi definì ferrigno, con il quale firma inimitabilmente la sua produzione d’arte: opere dalla finezza decorativa stilisticamente asciutta, senza leziosità, forme semplici in cui il mondo interiore si esprime anche attraverso graffiti e segni. L’Artigiano-Artista ha attratto con la sua maestria i più bei nomi dell’arte italiana e internazionale e nella sua bottega hanno preso forma prove d’autore,piatti decorati, anfore e sculture ceramiche, pezzi unici che portano l’impronta di chi li ha pensati. Si va dalla collaborazione con Lucio Fontana a quella con Remo Brindisi, Gianni Dova, Emilio Tadini e Luigi Veronesi, con i quali Rossicone ha eseguito una serie di piatti firmati e numerati, che hanno da subito avuto il consenso di critici e collezionisti dando il via all’esperimento di riproduzione seriale in campo ceramico. Nel suo laboratorio si sono trasformati in opere ceramiche i nudi di Domenico Cantatore, i paesaggi e i fiori di Michele Cascella, le donne somale di Salvatore Fiume, i braccianti di Enzo Migneco, i volti di Domenico Purificato, le colombe di Floriano Bodini e i mondi suggeriti da Franz Borghese, Franco Gentilizi, Mario Schifano e Aligi Sassu. Dal lavoro a quattro mani con Ernesto Treccani sono nate donne-fiore e vasi sfatti in ceramica, mentre la collaborazione con il grande architetto svizzero Mario Botta ha visto la realizzazione di vasi ispirati ad alberi tagliati in sezione. Tra gli altri protagonisti del mondo dell’arte contemporanea con cui Rossicone ha lavorato si ricordano Ibrahim Kodra, Umberto Mastroianni, Trento Longaretti, Giovan Francesco Gonzaga e ancora Bruno Tassinari, Francesco De Rocchi, Giovanni Cappelli, Roberto Crippa, Virgilio Guidi, Morishita Keizo, Isiao Cin, Carlo Mattioli e tanti altri ancora. Recente è la realizzazione di alcune opere in grès nate dalla collaborazione artistica con lo scultore Arnaldo Pomodoro : un piatto tondo con rilievo di colore nero-verde, che fa coppia con quello più grande e nero creato negli anni ’80, e piatti triangolari con tre soggetti declinati nelle varianti cromatiche del bianco, dell’oro, dell’argento e del nero. Attualmente sta realizzando con Lucio del Pezzo una grande scultura di 250 cm, opera componibile con elementi geometrici sovrapposti. L’officina laboratorio dell’artigiano ceramista si è trasformata negli anni in un museo che testimonia i suoi personali successi d’artista, come si vede dai numerosi riconoscimenti che gli sono stati conferiti da quel primo premio vinto nel 1971 con ‘Mare Forza 7’ al concorso internazionale della ceramica a Gualdo Tadino, dove fu premiato anche nel 1972 con ‘Miraggio’, e dalle opere nate dalla sua vivace fantasia e dalle sue abili mani e dai tanti lavori in cui è risuscito a trasformare le idee altrui in forme d’arte cearamica. Lo scorso marzo una bella mostra, tenutasi a Palazzo Maderno, ha celebrato cinquant’anni di ceramica nell’arte contemporanea proprio esponendo opere provenienti dal laboratorio sempre attivo di Giuseppe Rossicone.         Articolo a firma di Veronica Gramegna00

Claudio Marcozzi

SCANNO DEI FOTOGRAFI 2014ultima modifica: 2014-09-02T09:37:51+00:00da vivrescanno
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