SCANNO… CARO AMICO TI SCRIVO. DEBITI COMUNALI PREGRESSI. CHI PAGA???

untitledDissesto finanziario

Caro amico ti scrivo,

per  riflettere sui fatti amministrativi  scannesi, non certo edificanti. La recente delibera della Corte dei Conti de L’Aquila che ha riguardato i  bilanci del nostro Comune per gli anni 2008-2012, ha portato taluni precedenti amministratori a riaccendere la polemica politica evitando, non a caso,  di  entrare nel merito delle critiche della Corte che, nella sostanza,  hanno sottolineato in premessa che: “…sono state accertate irregolarità e criticità,  spesso reiterate nel tempo, ritenute pregiudizievoli o comunque sintomatiche di inefficienze della gestione finanziaria dell’Ente, per le quali i chiarimenti forniti dall’ Amministrazione comunale nel corso dell’istruttoria, non hanno consentito di superare le osservazioni del Magistrato istruttore.”

Caro amico ti scrivo, per evidenziare inoltre che tutto ciò è frutto di una serie di inadempienze nella redazione dei bilanci comunali e delle inefficienze dei controlli interni (amministrativi e politici) ed esterni  preposti alla certificazione e revisione dei conti. Un andazzo che la Corte ha messo in risalto è andato avanti fino al 2012 anno, dell’avvento del Commissario Prefettizio. Una situazione che  il magistrato istruttore rappresenta mettendo in evidenza una lunga serie di  inadempienze tra le quali metto in luce :

  1. la mancata approvazione dei consuntivi nei tempi prescritti,
  2. la mancata o incompleta comunicazione alla Corte dei Conti, da parte dell’organo di revisione del bilancio,  della relazione  annuale che fotografa lo stato del bilancio,
  3. la mancata giustificazione  dei fondi residui utilizzati  nei bilanci indispensabili per far quadrare i saldi. Fondi non certi ed anzi privi di riscontri che, secondo il magistrato,  avrebbero messo in discussione  gli equilibri di bilancio. (Tra questi va ricordato il finanziamento di 825 mila euro che forse, una prudente gestione, avrebbe consigliato da tempo l’apertura di un fondo a garanzia di rischi concreti derivanti dalla nota revoca amministrativa degli 825 mila euro avvenuta nel lontano 2008),
  4. la mancata lotta all’evasione tributaria,

Insomma tutta una serie di inadempienze che hanno asciugato le casse. Tra l’altro, per far fronte alla spesa corrente, sono state “distratte”delle somme da un mutuo richiesto per investimenti. Quello che poi mi lascia senza parole è l’apparizione improvvisa nel 2012, durante la gestione commissariale, dei cosiddetti debiti fuori bilancio o presunti tali per un importo vicinio al milione di euro che tante domande pongono.

Prima dell’arrivo del commissario prefettizio dove ristagnavano le fatture?? Perché non sono state regolarmente acquisite al protocollo e  iscritte nei relativi bilanci degli anni di gestione? Le mancate comunicazioni del Revisore sono servite a non far emergere la situazione debitoria del Comune?

Su questi temi non ho sentito nulla da parte dei precedenti amministratori ed in primo luogo dell’ex primo cittadino. Nessuno di loro ci ha ancora spiegato perché l’amministrazione regionale ha revocato  il  finanziamento per Collerotondo. Ho sentito  della delibera di giunta regionale “riparatrice” del 2011 (mai finanziata) ma nessun accenno di parola sulla revoca amministrativa nel 2008 entro i termini di scadenza della rendicontazione.

Il responsabile dei servizi finanziari del comune cosa dice? Tutto tace.

Anche la corrente amministrazione ci ha messo del suo:

  1. riducendo  del 30% la TARSU, subito dopo il loro insediamento, pur in presenza di uno stato precario delle finanze comunali senza attivare un piano di recupero della evasione fiscale,
  2. risconoscendo, con una incomprensibile celerità,  spese legali ad ex amministratori  per diverse decine di migliaia di euro; spese che,  probabilmente,  il commissario aveva negato proprio in relazione al pessimo stato di salute delle casse comunali,
  3. ritardando oltremodo l’attuazione di un piano di rientro organico intervenendo, contestualmente, verso la regione per riottenere quegli 825 mila euro persi dai vecchi amministratori ma assolutamente indispensabili al paese per non far pagare ai cittadini colpe non sue,
  4. accendendo  un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti solo per pagare i cosidetti debiti fuori bilancio senza una preventiva valutazione della loro congruità  rispetto ai benefici attesi.

Il risultato è che i cittadini sono chiamati a ripianare circa 2,5 milioni di euro in tre anni andando a vendere addirittura il palazzo comunale. Un fatto di tale gravità che non comprendo come  possa passare come un evento naturale. Come se fosse accaduto per caso. Per conoscere i responsabili bisogna, ancora una volta, attendere la Corte dei Conti. Nel frattempo i cittadini dovranno pagare. E le opposizioni? Nulla, escludendo l’ex Sindaco che è parte interessata,  sembra che tutto va ben. Tanto a pagare è sempre il solito pantalone.

Caro amico in attesa di vedere come va a finire la campagna per il recupero delle tasse evase non mi rimane che dire, che Dio ce la mandi buona.

SCANNO… CARO AMICO TI SCRIVO. DEBITI COMUNALI PREGRESSI. CHI PAGA???ultima modifica: 2015-01-26T18:27:14+00:00da vivrescanno
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