Scanno… assemblea publica per risolvere i problemi del Bacino di Collerotondo.

 

imageIl Sindaco, con avviso pubblico, ha invitato la popolazione ad un incontro per risolvere i problemi del Bacino di Collerotondo.  All’assemblea svoltasi  presso l’Auditorium G. Calogero ha assistito anche il Commissario della Comunità Montana Peligna  che, tempestivamente, ha  pubblicato sulla Piazza una lettere aperta al Sindaco nella quale ha indicato le soluzioni da adottare.

imageSappiamo che il Bacino è in sofferenza dai primi anni del 2000  in quanto sullo stesso si è riverberata da subito la crisi economica degli operatori che avevano ritenuto strategico il suo rilancio. Problematiche che si sono aggravate per la presenza di una parte esseziale “pubblica” che avrebbe richiesto decisioni che la “classe politica” locale non ha saputo affrontare con la decisione necessaria tanto,  che da dare vita a movimenti che hanno consentito di superare lo stallo persistenet. Adesso sembra si sia tornati indietro di anni; anche allora  soldi c’erano ma non si riusciva a trovare la convergenza su come spenderli tanto che sono andati dispersi.

Il paese sembra stordito, disorientato, sfiduciato, in attesa di un ricambio che stenta a farsi largo per la presenza di “nicchie”  che si “Autosorreggono” puntando come sempre nel diffondere paure di qua e di là nonché con il sempre verde principio “DIVIDE ET IMPERA”.

divide et impera

 

Gentile eustachioIll.mo Sindaco,

come ben sai, chi scrive è quello che dal giorno dopo l’inaugurazione della seggiovia alla presenza del Presidente Ciampi, ha sempre sostenuto che l’impianto, tutto era tranne che di proprietà della Provincia e che lo stesso doveva essere immediatamente trasferito al Comune. Tu ed altri, penso soprattutto ad Amedeo, mi avete sempre bacchettato sostenendo che la mia posizione altro non era che un favore politico alla Provincia e che mai errore sarebbe stato più grave di quello di far disimpegnare l’Amministrazione provinciale dal nostro territorio. Ma dopo venti anni anche questo nodo è venuto al pettine ed ora bisogna dargli una soluzione per evitare che il turismo invernale a Collerotondo venga cancellato e  con esso infliggere un colpo mortale alla nostra economia. Ho assistito all’assemblea da te convocata ieri presso l’Auditorium G. Calogero dove hai illustrato la tua strategia che dovrebbe portare al trasferimento dell’impianto al Comune di Scanno con una legge regionale accompagnata anche da un contributo economico. Io francamente non so se e quando un simile progetto potrà andare in porto. E Scanno di tempo a disposizione non ne ha più! Comunque felicissimo di essere smentito. Ci hai relazionato con chiarezza come Dirigenti della provincia si siano dichiarati contrari alla vendita prima e al  trasferimento ventennale  poi adducendo motivazioni francamente disarmanti. Assurde. Per la vendita avrebbero affermato che essa non poteva essere fatta in quanto l’impianto rappresenterebbe un aspetto economicamente positivo, la dico così, per l’Ente. Bella trovata! Noi sborsiamo i soldi e gli altri se li “godono” ti è stato fatto osservare da Massimiliano Fusco.   Per quanto riguarda invece una concessione ventennale al massimo si poteva parlare di 10 più 10! Ovviamente di fronte a queste difficoltà sollevate dai Dirigenti provinciali il Presidente De Crescentis ha potuto fare ben poco. Mica poteva andare in Consiglio con un parere negativo degli uffici! Ma la sua disponibilità rimane sempre totale. Come tu sai, come Commissario liquidatore della C. Montana Peligna, sono impegnato a decidere che cosa fare dei suoi beni patrimoniali. Con gli uffici abbiamo esaminato attentamente ed approfonditamente la problematica dei trasferimenti di beni patrimoniali da Ente pubblico ad Ente pubblico. E che cosa abbiamo scoperto? Che varie sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti si sono unanimemente pronunciate favorevolmente in merito. Cioè, il trasferimento a titolo gratuito di un immobile da una Provincia ad un Comune, è assolutamente legittimo. C’è addirittura qualche sezione regionale di controllo che si è spinta molto oltre. Seppur con alcune cautele si sono espresse in senso favorevole alla attribuzione addirittura gratuita a terzi (anche soggetti privati) di beni pubblici se tale attribuzione è finalizzata al soddisfacimento di un adeguato interesse per la collettività insediata sul territorio. Negli atti di trasferimento si dovrà necessariamente ed adeguatamente evidenziarne  le motivazioni. Le province tra qualche mese non dovrebbero più esistere e le finalità pubblicistiche perseguite potranno in questo caso essere garantite anche dai Comuni. Ed in questo caso specifico solo dal Comune di Scanno. Non penso che ci sia bisogno di alcun commento. Fatta questa breve premessa, sperando che almeno questa volta non farai come sempre hai fatto e cioè esattamente il contrario rispetto a molti buoni consigli che ti sono stati dati, ti propongo:

1) avanzare alla Provincia de L’Aquila una specifica richiesta di trasferimento gratuito della seggiovia al Comune di Scanno alla luce dei vari pronunciamenti della Corte dei Conti sezioni regionali di controllo;

2) in alternativa, ma molto molto remota per via dei tempi lunghi che richiederebbe, avanzare congiuntamente o solo come Comune di Scanno uno specifico parere alla Corte dei Conti Abruzzo in merito alla legittimità del trasferimento gratuito della seggiovia al Comune di Scanno ;

3) La cosa più veloce, a mio modesto  parere, sarebbe quella di organizzare dei pullman diretti a L’Aquila e rimanere lì fino a quando lo zelante Dirigente provinciale non troverà, in ogni caso, una soluzione definitiva sul problema.

4) Tenere sempre accesi i motori dei pullman e se dopo l’incontro programmato a Scanno con il Vice Presidente della Reg. Abruzzo, G. Lolli,  non dovessimo fare passi avanti nè sui famosi 825 mila Euro nè su altri fondi regionali deviando un pò il fiume di soldi che vanno sempre nelle stesse direzioni, anche qui a Scanno, con gli stessi pullman sarebbe proprio il caso di andare a Pescara, aprire finalmente un vertenza Scanno e non smuoversi da lì fino a quando non ci saranno date risposte accettabili da parte del Governatore D’Alfonso.

Ovviamente per fare tutto questo, memore di ciò che è stato irresponsabilmente fatto nel recente passato per distruggere quanto di buono veniva costruito, sarebbe vitale che, il centro, la destra, la sinistra e tutti i portatori di interessi di Scanno, si mettessero d’accordo su una strategia complessiva e condivisa sulle seguenti tematiche: il lago, il Centro storico e la stagione turistica invernale ed estiva. Una volta raggiunto l’accordo tra le varie componenti presenti nel nostro paese, vitale per Scanno, guai chi lo dovesse boicottare. Io, per esclusivo amore verso il paese, sono pronto a fare fino in fondo la mia parte. Se richiesta. Ovviamente. Distinti saluti.

Eustachio Gentile

Commissario liquidatore della C.M. Peligna

Scanno… assemblea publica per risolvere i problemi del Bacino di Collerotondo.ultima modifica: 2016-04-04T14:12:06+00:00da vivrescanno
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