Roberti, Abruzzo sano ma a rischio

Procuratore, trovano facilitazioni nella mancanza concorrenza

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Roberti, Abruzzo sano ma a rischio(ANSA) – L’AQUILA, 6 FEB – “L’Abruzzo è una regione ancora immune dalle infiltrazioni di criminalità organizzata ma questa vicenda dimostra come in una regione sana i mafiosi tentino di insediarsi trovando facilitazioni nella mancanza di concorrenza della malavita locale, di attenzione delle istituzioni e di controllo sociale perché non c’è esperienza a tale proposito”.Così il Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, commentando l’operazione “Adriatico”.

Nel sottolineare che l’Abruzzo è appetibile alle mafie anche per la ricostruzione post-terremoto nel territorio dell’aquilano, il procuratore nazionale Antimafia ha spiegato che “nella provincia di Chieti si sono insediati soggetti affiliati alla Camorra che hanno lasciato i loro territori anche per sfuggire dalle cruenti faide interne ai clan. In un territorio sostanzialmente sano – ha detto -, dove le mafie non ci sono, creando un’organizzazione che operava come una vera e propria cosca mafiosa di un certo livello”. ”E’ stato grazie ai carabinieri e alle istituzioni collegate che questo insediamento è stato sgominato con un intervento concreto e tempestivo” ha detto ancora il Procuratore. Infine, ha sottolineato il rapporto di collaborazione tra le istituzioni e anche la vicinanza e la solidarietà tra la Procura nazionale Antimafia e quella Distrettuale abruzzese “impegnata sul territorio non solamente sul fronte del contrasto alle infiltrazioni ma su molti altri”.

Roberti, Abruzzo sano ma a rischioultima modifica: 2014-02-07T08:00:30+00:00da vivrescanno
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