Perplessità’ sulle Commissioni!!!

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PERPLESSITA’ PERSONALI
SULLE COMMISSIONI
COMUNALI DI SCANNO

NELLA CRONACA di giovedì 29 agosto di questo giornale, nel dare notizia del bando per la presentazione delle domande per la designazione e la nomina delle commissioni comunali, avevo concluso (usando il noi come redazione): «Aspetteremo con ansia il 9 settembre per sapere quanti cittadini avranno risposto al bando. Le nove commissioni prevedono ben 63 cittadini volontari. I commenti a dopo!».
Alcuni nostri lettori mi hanno chiesto verbalmente di non rimandare a dopo i commenti, ma di far conoscere la mia opinione prima dei termini di scadenza della presentazione delle domande.
Non ho problemi a riguardo e quindi ecco il mio pensiero, che è intriso su questo tema soprattutto di perplessità.
Mi son chiesto: – quale cittadino “libero e di buona volontà” presenterebbe mai domanda di voler far parte di una determinata commissione, sapendo che “Alla designazione di membri delle commissioni provvedono i Capigruppo Consiliari?”. Mettiamo che il sottoscritto presenti tale domanda, con quale criterio i capigruppo consiliari procederanno alla mia promozione o alla mia bocciatura?
 
Sarà sufficiente il curriculum allegato? E con quale parametro sarà giudicato meritorio dai capigruppo? Sarò sottoposto ad un esame? Vorranno vedere la mia tessera di partito? Sarò giudicato per le simpatie o antipatie che i capigruppo hanno nei miei confronti? E poi perché – come si legge sul suddetto bando – cinque componenti indicati dalla maggioranza e due dalla minoranza? Le commissioni dovranno essere un doppione del Consiglio comunale, sia come numero che come aggregazione? Perché? Ma non dovrebbero essere una libera adesione di cittadini, qualunque sia la loro tendenza politica? Perché dovranno i capigruppo consiliari provvedere alla designazione dei componenti delle varie commissioni? Ma non c’è il rischio che questi indicheranno i loro amici o gli amici degli amici?
Facendo ancora l’esempio su di me, senza scomodare nessuno, dico semplicemente che se le condizioni rimarranno queste, non presenterò nessuna domanda.
Secondo me, il procedimento più semplice, lineare e democratico, è quello di far designare dalle varie associazioni un loro rappresentante. Ad esempio: per la “commissione cultura” ogni associazione culturale potrebbe indicare il proprio presidente o un suo iscritto a farne parte; per la commissione scuola basterebbero solo i rappresentanti di classe, insieme agli ex insegnanti scannesi, e così per il commercio, per l’edilizia, ecc. ecc. (R. Grossi)
 

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Perplessità’ sulle Commissioni!!!ultima modifica: 2013-08-31T00:24:00+00:00da vivrescanno
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