Pd, Matteo Renzi: “Ora si cambia davvero” Il sindaco di Firenze ha trionfato alle primarie

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Inizia una nuova stagione politica… rinnovata la classe dirigente con presenza di giovani sette donne e cinque uomini. Eta’ media 35 anni.

Solo a Scanno pare ci siano difficolta’ a trovare reali forze giovanili e soprattutto donne!!!!
Auspichiamo che sia l’inizio di un radicale cambiamento che spazzi via residuati bellici che da anni e anni sulla breccia sembra che la loro attivita’ piu’ proficua sia quella di snocciolare chiacchiere e se vogliamo dirla con Mina…… parole, parole, parole… e poi ancora parole…


Quando Matteo Renzi sale sul palco dell’Obihall per ringraziare tutti, accolto da bandiere del Pd ma anche semplici tricolori, i risultati non sono ancora definitivi ma poco cambia. Qualche zero virgola spostato qua e là non muta la sostanza di un trionfo, di una vera e propria investitura che il sindaco di Firenze raccoglie subito nel discorso programmatico.

“Basta alibi” dice, non ce ne sono più per nessuno perché “quando milioni di italiani vanno a votare” questo ci dicono. “Non ci hanno dato solo 2 euro ma l’idea che si può credere nella cosa pubblica”. Rassicura l’esecutivo, con il quale spiega non ci sono problemi: “Forse useremo metodi un po’ spicci – dice – ma non confondete l’ambizione di cambiare l’Italia con quella di cambiare un ministro o un governo. Sono tre mesi che i giornali scrivono che vogliamo cambiare dei ministri ma questo è secondario”.

Più che il governo nel mirino di Renzi sembra esserci il sindacato .”Non serve avere una tessera di partito per avere buona idea – spiega -. Non dobbiamo più vedere respingere chi sta fuori, come la gente respinta dai seggi. In un paese civile non può bastare l’iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi”. Onore delle armi per gli avversari sconfitti, a partire da Gianni Cuperlo, definito “la persona con la quale più voglio confrontarmi” per arrivare a Pippo Civati, in fondo considerato un compagno di viaggio, visto che era accanto a lui alla Leopolda la prima volta: “Caro Pippo – dice Renzi – chi lo avrebbe detto che in 3 anni saremmo stati maggioranza”.

Sul fronte degli avversari politici, nessun riferimento a Silvio Berlusconi (che lo ha chiamato per complimentarsi della vittoria), mentre la prima stoccata è andata al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. “Le persone che hanno votato oggi sono andate ai seggi per il giorno della proposta, per dire che cosa vogliono fare per l’Italia – attacca -, senza insultare, senza fare liste di proscrizione di giornalisti e poltici”.

Pd, Matteo Renzi: “Ora si cambia davvero” Il sindaco di Firenze ha trionfato alle primarieultima modifica: 2013-12-09T19:54:34+00:00da vivrescanno
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