Nunzio Marcelli risponde a D’Alfonso: “5 pecore per turista posson bastare?”

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Cinque pecore per turista, posson bastare? – In risposta al Presidente D’Alfonso: se la nostra Regione non è competitiva sul turismo, è perchè non si è voluto investire sulle nostre attrattive
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“Il gregge in transumanza: 200 pecore, 40 turisti da tutto il mondo ad accompagnarle. Altro che poca competitività: ogni cinque pecore qua arriva un turista, e facendo il verso alla nota canzone di Battisti, chiediamo: cinque pecore per turista posson bastare?“. Così Nunzio Marcelli, presidente dell’Associazione Regionale Ovicaprini, rilancia al Presidente Luciano D’Alfonso, che nei giorni scorsi aveva sottolineato la scarsa competitività turistica dell’Abruzzo.

“Ricordate quando in tv andava in onda “L’intervallo” con immagini dalle varie regioni?” continua Marcelli; “per l’Abruzzo c’era un gregge di pecore. Ci fu una vera e propria sollevazione politica per far togliere quell’immagine che, si diceva, degradava la nostra Regione”. Invece da tutto il mondo vengono qui proprio per loro, le pecore. Per seguirle, conoscere le antiche pratiche della transumanza, fare la mungitura a mano all’alba, mangiare il formaggio fatto con le proprie mani.

Antiche tradizioni che richiamano turisti da tutto il mondo. Domani parte un altro gruppo di 200 pecore, per scendere dall’Alto Sangro fino alla Valle del Sagittario: niente in confronto ai numeri che faceva l’Abruzzo solo fino a cinquant’anni fa, quando le pecore venivano “abolite” dalla Tv.

Nunzio Marcelli risponde a D’Alfonso: “5 pecore per turista posson bastare?”ultima modifica: 2014-10-18T00:31:24+00:00da vivrescanno
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