Lago di Scanno: il dubbio Ufo rimane. Nuove analisi, verso il rompicapo

FONTE: affaritaliani.IT

L’Istituto di Vulcanologia smentisce l’esistenza di consistenti masse ferrose, ma è stata evidenziata la presenza di due anomalie sepolte, attribuibili però a massi o piccoli oggetti. I rilievi sono stati resi noti dal commissario prefettizio di Scanno e dal sindaco di Villalago Fernando Gatta. Ora si attendono gli esiti delle ulteriori verifiche

Il Lago di Scanno continua a far parlare di sé, e conclusi i rilievi scientifici, la soluzione del mistero sembra arrivata. Il presunto Ufo deposto sui suoi fondali ha attirato curiosi da tutto il mondo, attratti dal caso delle “bussole impazzite”. Oggi gli studi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia smentiscono l’esistenza di consistenti masse ferrose, ma il dubbio resta: è stata evidenziata la presenza di due anomalie sepolte, attribuibili però a massi o piccoli oggetti. Forse si tratta di relitti, ma non solo. L’indagine magnetica ha svelato un oggetto non di grandi dimensioni, indefinibile per forma e caratteristiche. Da tempo si cerca una risposta alle bussole dei sub che perdono il controllo nei pressi del lago, a causa di un forte campo elettromagnetico che disorienta gli strumenti dei sommozzatori. Gli ultimi studi dell’Ingv avevano stimato, adagiato sul fondale, un oggetto ovale, lungo circa sei metri e largo due, inclinato del 75%, che influenzando il segnale magnetico soprattutto in un punto specifico, spostava le lancette dei sommozzatori puntandole in altre direzioni. Gli esperti avevano rilevato un’anomalia di chiara natura artificiale, ma senza riuscire a spiegarne il mistero. Si era pensato ad un Ufo, una navicella spaziale, uno strano oggetto finito nelle acque profonde del lago chissà quando. Ma queste ipotesi sono state smentite dagli ultimi studi degli scienziati. “Si può tuttavia concludere – sostiene l’indagine – che non sono state rilevate anomalie particolarmente apprezzabili e che i manufatti sono di varia natura, non significativi per forma e dimensioni. Potrebbe essere opportuno eseguire ulteriori rilievi per l’individuazione di oggetti con segnatura magnetica di modeste dimensioni ed eseguire anche indagini visive con attrezzature adatte allo scopo anche con attività subacquee”. Nel lago è stata effettivamente evidenziata la presenza di due oggetti attribuibili a massi o relitti di piccole imbarcazioni, non meglio identificabili. Considerata la profondità dell’area, compresa tra i 2 e i 28 metri, non tutti appaiono di facile attribuzione. L’indagine magnetica ha consentito poi di individuare un’anomalia associabile a un oggetto ferromagnetico non molto esteso, ma non catalogabile per forma e caratteristiche. I rilievi sono stati resi noti dal commissario prefettizio di Scanno e dal sindaco di Villalago (L’Aquila) Fernando Gatta. Ora si attendono gli esiti delle ulteriori verifiche.

Lago di Scanno: il dubbio Ufo rimane. Nuove analisi, verso il rompicapoultima modifica: 2013-02-24T07:24:00+00:00da vivrescanno
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