L’impostazione speculativa di Benedetto Croce è quanto mai efficace per i tempi moderni

Dal giornale la discussione.it riprendiamo un articolo molto interessante.La verita’ per sconfiggere i falsificatori della realta’ ????? Buona lettura!!!!Falsare la Storia, ossia interpretare gli eventi, gli avvenimenti e gli accadimenti diversamente da come si sono succeduti nella realtà, è un gravissimo problema culturale, che oggi, più che mai, assilla ed affligge il cultore di cose storiche, quello serio, severo e rigoroso, religiosamente legato alla vocazione della ricerca costante della verità per ogni fatto, per ogni accadimento. Falsificare, invece, è un’attività delittuosa ancora più grave, giacchè implica più specificatamente la scelta dolosa di raggiungere scopi asociali ed illegali, tramite attestazioni ed informazioni false e menzognere. La conseguenza più immediata è che la falsità, banale e netta, è più facilmente evidenziabile e dimostrabile, mentre quella innanzi detta di falsare, di alterare l’evento, il fatto esaminato, di rappresentarlo diversamente, tende più ad “ingannare”, che a riportare alla sua vera luce l’avvenimento, così come è accaduto. Questo è il suo significato eterno, già presente nel mondo classico greco-latino, così come in quello odierno. È chiaro che questa ultima deplorevole attività culturale trova, ancora di più, oggi, più larghi spazi scritti, mediali, figurati ed orali e soprattutto più diffuse accoglienze dei tempi passati. Il documento, ad esempio, che lo storico è tenuto oggi ad esaminare, appare non più da solo sufficiente a poter servire validamente alla ricostruzione dell’evento, ma ha bisogno di altre testimonianze e di altre prove di qualsivoglia natura e di ricerche personali, del tutto simili alle vere e proprie investigazioni. Infatti, nell’esaminare oggi qualsiasi documento scritto è indispensabile che lo storico agisca con grande cautela nel distinguere il documento esaminato tra quelli autentici e appunto tra quelli falsati per la circostanza, perché questi ultimi oramai , nell’era contemporanea, sono spesso all’uopo “costruiti”, con tanta scientificità, che spesso passano per “veri” nelle più eccelse menti. Lo storico, quindi, deve essere molto prudente nel leggere, oggi, qualsiasi documento; deve fare attenti controlli, deve valutare tutti gli altri dati possibili, deve eventualmente confrontare altre fonti, che narrano lo stesso avvenimento, per scoprire differenze e uniformità. Gli intellettuali odierni (e ne sono davvero numerosissimi) dovrebbero esaminare come è divenuto nella sua sostanza e forma il documento analizzato nel corso della sua “formazione”, ma spesso, prima che si raggiunga la verità, si compiacciono di far soggiacere vituperevolmente la sua effettiva ricerca a scelte di comodo, favorevoli ai reggitori del potere, per cui molte volte capita che non sarà poi più possibile rivelarla nella sua integrità. Il pensiero di Croce è quanto mai efficace per i tempi moderni: la storia è sempre presente ed attuale, come dire, ogni fatto va studiato e compreso, come se fosse avvenuto dinanzi a noi, contemporaneamente ai giorni nostri. La “scuola storicistica” va sempre ampiamente accettata, così quella “marxista”, per fondate ragioni di approfondimento ed indispensabili metodologie storiografiche, ma la scuola, che oggi va per la maggiore, è quella che gli studiosi di questa fondamentale scienza definiscono “scuola nuova” ed è quella che comprende e considera ogni campo dell’attività umana nella sua globalità. Si chiede, infatti, oggi allo storico, quello libero, ancorchè intellettualmente, soprattutto di fatto, senza limitazioni e condizionamenti di sorta, di analizzare nel suo lavoro ogni cosa, senza tralasciare alcuna, che reca l’impronta dell’uomo. La storia, oggi, non è più finalmente solo storia di grandi personaggi, di regimi, di partiti, di autoritarie oligarchiche imposizioni politiche, di forme costituzionali poco o niente affatto democratiche, ma è storia di tutti gli uomini, indistintamente viventi in questa nostra comune tormentata esistenza. La Storia va palesata dall’attento e preciso referente a tutti semplicemente, con parole facili e con terminologie accessibili, con schiettezza e sincerità. Le vicende umane devono essere narrate nella loro effettiva realtà, senza storture o intimidazioni di qualsivoglia natura, senza omissioni, ma soprattutto senza folgorazioni di verità inesistenti, faziose, parziali e soggettive.*già dirigente generale Ps e saggista

L’impostazione speculativa di Benedetto Croce è quanto mai efficace per i tempi moderniultima modifica: 2012-10-10T00:53:11+00:00da vivrescanno
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