il PD… è scissione?… i giovani reclamano spazio!! la strada il movimento civico!!!

… pare che i vecchi schemi di partito, basati su un potere gerarchico verticistico,  non sono più consone a favorire la partecipazione!!

L’esperienza ci ha mostrato che i cambiamenti sono usati sturmentalmente dal potere come “facciata” per attutire la richiesta di rinnovamento che viene dalla società civile quella vera ovviamente e non addetti ai lavori “camuffati” da società civile. Abbiamo visto anche questo!!!

Insomma una sorta di presa in giro della gente per ma ntenere le rendite di posizioni e non cambiare nulla … alla fine  le decisioni sono prese sempre dagli stessi.

 
SULMONA – Vanno verso la costituzione di un movimento e di una lista civica alle prossime amministrative, ma non vogliono uscire dal partito. I dissidenti del Pd (riuniti oggi in conferenza stampa, in foto) scelgono il rischioso doppio binario del dentro e fuori e annunciano di non partecipare al prossimo congresso del partito, perché “si sentono parte del progetto nazionale dei democratici, ma non ne condividono la gestione locale”.
Si inseriscono in questa ottica, quindi, anche le dimissioni da capogruppo in consiglio comunale di Mimmo Di Benedetto. Le colpe – secondo l’altro Pd – sarebbero tutte da imputare ad una gestione personalistica del partito.
“L’attuale gestione privatistica del circolo cittadino non ci consente di partecipare democraticamente – spiega Di Benedetto – e il congresso che si apprestano a fare conferma questa gestione personalistica e autoreferenziale. Il segretario Catena doveva restare a tempo determinato e così non è stato. Nel frattempo è stata cambiata la serratura della sede, c’è un direttivo fantasma con congressi convocati e poi annullati da una dirigenza tesa a conservare se stessa, condannando ad un pericoloso isolamento il partito. Tutto questo condito da insulti ricevuti e sotto l’occhio poco attento del segretario regionale”.
“Troveremo altre forme organizzative, come un movimento o una lista civica per aprire il dibattito alle persone sui problemi della città – aggiunge Diego Bucci (unico neo tesserato del 2012, con tessere che scadono a dicembre prossimo) – la prossima settimana faremo la prima assemblea, Molti di noi hanno anche ruoli nel partito a livello provinciale e regionale”.
E i dissidenti contano di raccogliere adesioni fra gli insoddisfatti, che un anno fa in 150 firmarono una petizione. 
“La nostra decisione è un atto di responsabilità – interviene Antonio Carrara, presidente della Comunità montana peligna – altrimenti allontaniamo solo le persone. I deferimenti sono una cosa ridicola”.
Concetto sottolineato anche da Giovanni Mastrogiovanni, Eleona Mesiano e Valerio Giannandrea, che hanno sottolineato “l’estromissione dei giovani dal partito, nonostante il sostegno iniziale al segretario”. “Leggo dalla stampa che sono nel nuovo ufficio adesioni – spiega Giannandrea – era stata fatta una riunione che non aveva avuto esito positivo e non capisco come mi si spossa mettere in un gruppo senza dirmi niente. È pericoloso quando un partito scoraggia l’entusiasmo dei giovani”.
Condanna unanime “alla campagna delle sole tessere e dei numeri” è arrivata da Mauro Calore e Silvana D’Alessandro, che ha anche sottolineato il rischio dell’antipolitica. Federica Pantano
fonte rete5.tv

 

il PD… è scissione?… i giovani reclamano spazio!! la strada il movimento civico!!!ultima modifica: 2012-06-22T07:16:00+00:00da vivrescanno
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