Garanzia Giovani: da ripensare e monitorare

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“La mancanza di posti di lavoro di qualità per le nuove generazioni è certamente il problema di attualità. Lo andiamo sottolineando da anni ma pare che a nessuno interessi più di tanto.

Sembra che ancora una volta i classici detti fanno riflettere sul tema “meglio l’uovo oggi o la gallina domani?”.   Nel frattempo si continua  a mettere toppe senza una visione complessiva sul paese di domani.  Peraltro sono ormai anni che continuiamo ad assistere a Bandi andati deserti che non trovano “interesse” neanche nel nostro paese.  Forse se la classe dirigente avesse una stabile linea di sviluppo economico si potrebbe mettere in atto anche una conseguente  programmazione delle  risorse umane e imprenditoriali locali necessarie per mettere in atto gli indirizzi generali.

L’esempio più eclatante lo continuiamo a vedere nel fermo di “collerotondo” che crediamo abbia portato ad una perdita “complessiva” dell’economia del paese quantificabile complessivamente in circa 200-300 mila euro.  In tali incertezze come garantire il soddisfacimento delle aspettative?

Abbiamo visto gli esiti che ha avuto una iniziativa imprenditoriale nata appositamente per dare stabilità funzionale al Bacino di Collerotondo che, dopo la interruzione traumatica del rapporto, è tornato alle incertezze degli anni scorsi. Serve stabilità e programmazione certa che su attività di carattere “strategiche” non possono vedere “il Comune” estraneo. Lo strumento c’è e ribadiamo sia quello di un progetto strategico di lunga  durata con la partecipazione di capitali “pubblici” nel quale siano compresi conduzione e interventi straordinari.

I fatti hanno dimostrato che scindere le due cose non è economicxamente sostenibile.  Ci sarà qualche inversione di rotta??’

Per Scanno lo auspichiamo!!!

 

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PESCARA – “Non vengono costruiti posti di lavoro di qualità, i giovani restano precari, gli vengono proposti tirocini a termine e con poche prospettive”, attraverso queste dichiarazioni la Cgil Abruzzo ritiene che il progetto ‘Garanzia Giovani’ sia da ripensare annunciando inoltre di aver chiesto alla Regione “di istituire un ufficio per il monitoraggio relativo a tutti i giovani che terminano il tirocinio, verificando quanti di essi sono stati stabilizzati”.

I dati che la Cgil diffonde, dopo l’ultima riunione con le altre organizzazioni sindacali Uil -Ugl, le associazioni delle imprese e l’assessore regionale Marinella Sclocco, indicano che i tirocini extracurriculari attivati a settembre 2015 erano circa 3.700, mentre quelli transnazionali soltanto 5. Gli iscritti a Garanzia giovani sono circa 29.000 e quelli presi in carico 15.161, poi, i giovani impegnati nel servizio civile. In Abruzzo il bonus occupazionale è stato utilizzato in 135 casi sugli 850 previsti dal piano, ed i bandi relativi alla formazione, all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità non sono stati ancora attivati.

“L’assessore – dice Sandro Giovarruscio, della segreteria regionale Cgil – ha comunicato tuttavia che sono stati inviati al Ministero per il parere definitivo, e che saranno pubblicati nel mese di novembre, in anticipo rispetto alla scadenza prevista del 31 dicembre 2015. A molti giovani – aggiunge il sindacato – il periodo di tirocinio sta per scadere e pertanto vanno perseguite tutte le strade per le possibili stabilizzazioni”. Come prima risposta Cgil-Cisl-Uil hanno proposto nel Masterplan regionale di prorogare e trasformare in continuità il programma di Garanzia giovani con interventi mirati a supportare una occupazione stabile.

Garanzia Giovani: da ripensare e monitorareultima modifica: 2015-11-03T10:48:14+00:00da vivrescanno
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