Elezioni: istruzioni per l’uso (7) Povero Sud !

A cura di Diego Cocco

Elezioni: istruzioni per l’uso (7)

Povero Sud !

“Ciò che è certo è che il Regno di Napoli era nel 1859 non solo il più reputato in Italia per la sua solidità finanziaria (e ne fan prova i corsi della rendita), ma anche quello che, tra i maggiori Stati, si trovava in migliori condizioni. Scarso il debito; le imposte non gravose e bene armonizzate; semplicità grande in tutti i servizi fiscali e nella Tesoreria di Stato”. (Francesco Saverio Nitti, sulla questione meridionale, 1958)

_____________________ “… gli impiegati del fisco non sono ignoranti come in altre sedi verificate ma le scienze economiche, altrove generalmente sconosciute alle classi degli impiegati, sono generalmente professate” (Vittorio Sacchi, direttore delle Contribuzioni e del Catasto nell’ ex regno di Sardegna, emissario del Cavour nella Napoli post-unitaria, 1861).

_____________ “Noi eravamo nel 1860 in floridissime condizioni, per un risveglio economico, sano e profittevole. L’Unità ci ha perduti. E come se non bastasse, è provato contrariamente alla opinione di tutti, che lo Stato Italiano profonde i suoi benefici finanziari alle province settentrionali in misura ben maggiore che nelle meridionali” (lettera di Giustino Fortunato a Pasquale Villari del 2 settembre 1899).

________ “Si, è vero, noi settentrionali abbiamo contribuito qualcosa di meno ed abbiamo profittato qualcosa di più delle spese fatte dallo Stato italiano , peccammo di egoismo quando il settentrione riuscì a cingere di una forte barriera doganale il territorio ed ad assicurare così alle proprie industrie il monopolio del mercato meridionale” (Luigi Einaudi, in “il Buon governo”,1909).

____________ “Vedrete che non ci lasceranno neanche gli occhi per piangere” (Giuseppe Tomasi di Lampudusa, il Gattopardo, 1958). ​

A cura di Diego Cocco

Elezioni: istruzioni per l’uso (7) Povero Sud !ultima modifica: 2013-02-19T07:10:00+00:00da vivrescanno
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