Elezioni, istruzioni per l’uso: il vademecum per europee, regionali e comunali

Immagine attivaSULMONA – Ecco il vademecum per le elezioni europee, regionali e comunali. (fonte: retes.tv)

ELEZIONI REGIONALI
Quando si vota
Le operazioni di voto si svolgeranno soltanto nella giornata di domani, dalle ore 7 alle 23. Attenzione: non si vota di lunedì, giorno in cui,a partire dalle 15, inizieranno le operazioni di scrutinio per Regionali e Amministrative.

Chi può votare
Possono votare per l’elezione del presidente della giunta regionale e del Consiglio regionale: i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune che hanno compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per la votazione (25 maggio); i cittadini italiani residenti all’estero votano per le elezioni regionali in Italia presso la sezione di iscrizione elettorale.

Tessera elettorale
Al seggio, l’elettore deve presentarsi con la tessera elettorale personale che va esibita insieme a un documento di identificazione.

Modalità di voto
L’elettore, con la matita copiativa, utilizzando una sola scheda, potrà esprimere il proprio voto per le Regionali in vari modi:
– Solo sul simbolo di lista: in questo modo il voto sarà valido anche per il candidato presidente collegato alla lista votata.
– Solo sul candidato: in questo modo il voto sarà valido solo per il candidato presidente, e non sarà attribuito a nessuna delle liste a lui collegate.
– Sul simbolo di una lista e su un nome collegato: anche in questo modo, ovviamente, il voto sarà valido sia per la lista sia per il candidato presidente prescelto.
– Sul simbolo di una lista e su un nome non collegato: è il cosiddetto «voto disgiunto». La legge elettorale per le Regionali rende possibile votare per un candidato presidente e per una lista che non lo sostiene.
– La preferenza unica: è possibile indicare un solo voto di preferenza per uno dei candidati al Consiglio Regionale. Lo si potrà fare scrivendo il suo cognome (oppure il nome e il cognome in caso di omonimie) nell’apposito spazio accanto al simbolo della lista prescelta.


ELEZIONI EUROPEE 2014

Il Parlamento europeo è l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini.

Quando si vota

In Italia urne aperte dalle 7 alle 23 di domenica 25 maggio. Si può scegliere una sola lista, si possono esprimere al massimo tre preferenze (ma non tutte a candidati dello stesso sesso).
Per le elezioni europee in Italia si voterà solo nella giornata di domenica 25, dalle 7 alle 23. Il sistema elettorale è proporzionale con una soglia di sbarramento del 4%. I 73 seggi spettanti all’Italia, divisi tra le circoscrizioni in base al numero di abitanti, saranno individuati proporzionalmente ai voti ricevuti.

Cinque circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8). Gli elettori riceveranno una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione di appartenenza.

Come si vota
La lista si vota facendo un segno sul simbolo. Si possono esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome dei candidati prescelti negli spazi accanto al simbolo. Se si esprimeranno tre preferenze, una dovrà essere data a un candidato di sesso diverso. Se tutt’e tre le preferenze dovessero andare a candidati dello stesso sesso la terza preferenza verrà annullata.

Possono votare anche i cittadini di altri Paesi membri dell’Ue iscritti nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza. I cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) possono esercitare il diritto di voto nel luogo di residenza.


ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

Come si vota nei Comuni con meno di 15mila abitanti

Per scegliere il candidato alla carica di sindaco basta tracciare un segno sul simbolo della lista che lo sostiene. Si può esprimere la doppia preferenza (nei comuni con più di 5 mila abitanti), scrivendo il cognome del candidato alla carica di consigliere, appartenente alla lista collegata al sindaco votato. Non si può esprimere un «voto disgiunto» (cioè votare un sindaco ed esprimere la preferenza per un candidato consigliere di una lista diversa, in questo caso il voto è nullo). Se si esprimono due preferenze, si deve fare rifermento a candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. L’eventuale ballottaggio si ha solo in caso di esatta parità di voti tra i primi due candidati.

Come si vota nei Comuni con più di 15mila abitanti

Si può votare in tre modi: tracciando un segno solo sul simbolo della lista (votando così sia per il sindaco che per la lista ad esso collegata); tracciando un segno solo sul nome di un candidato sindaco (votando così solo per il sindaco e non per la lista o le liste collegate); tracciando un segno sia sul simbolo della lista, con l’eventuale indicazione della preferenza, sia sul nome di un candidato sindaco non collegato a quella lista («voto disgiunto»).
Viene eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).
Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

Scrutini
 
Lo spoglio inizierà lunedì 26 maggio alle 14.

Elezioni, istruzioni per l’uso: il vademecum per europee, regionali e comunaliultima modifica: 2014-05-25T08:48:54+00:00da vivrescanno
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