E. Gentile risponde al Sindaco di Villalago sulla richiesta di revoca da assessore della comunita’ peligna!!!

… scambio epistolare sulla interpretazione delle norme che regolano la decadenza dei consiglieri dalla comunita’ montana!!!Ci pare di tutta evidenza che non esiste la volonta’ di dare seguito a regole di decenza e/o di etica che impongono la rimessa dei mandato nelle di chi lo ha nominato nel caso sia cambiato. Ci pare che questa e’ la regola se non si e’ aggrappati a poltrone cioe’ di potere!!!La democrazia e’ questa.Non si comprende come chi ha fallito miseramente nel governo del paese rendendo necessario l’arrivo del Commissario possa mantenere ruoli di rapprentanza del nostro paese in Enti sovraccomunali.Non co venga a dire le solite chiacchiere perche’ quel che contano sono “i fatti e non le parole” che ci pare sia il motto della Amministrazione uscente!!!!

Al Sig. Sindaco di Villalago

VILLALAGO

e.p.c.

 Al Presidente della C. Montana Peligna

SULMONA

Ill.mo Sindaco,

ho letto la lettera da te firmata con la quale in maniera perentoria ed inelegante intimi al Presidente della C. M., A. Carrara, di “rimuovermi immediatamente” (brutto termine. da codice della strada!) dalla carica di Assessore perché essendo stato fatto decadere il Consiglio da chi ha tradito il mandato popolare, la mia permanenza nell’Ente Peligno non sarebbe più legittima. Non intendo inoltrarmi in leggi e codicilii dove ognuno può trovare quello che più gli fa comodo per utilizzarlo a suo uso e consumo come se fosse la verità assoluta. O peggio ancora, come una vera e propria sentenza inappellabile. Cercherò di fare, ovviamente dal mio punto di vista, una sintesi di come si svolgerebbero le questioni amministrative che interessano le Comunità montane che tu dimostri, purtroppo, di conoscere molto poco. Capita. Non è uno scandalo ecco perché sarebbe stato molto opportuno che tu, prima di firmare quella lettera, l’avessi fatta esaminare attentamente da chi ne sa di più di te della materia, evitando di rimediare possibili magre figure che mal di conciliano con il ruolo istituzionale che si ricopre. Io, nel mio piccolo, prima di scrivere queste note, l’ho fatto. Pertanto da parte mia mi permetto di farti osservare che non è stato il Presidente Carrara, che meriterebbe da parte tua ben altra considerazione, rispetto ed approccio visto il senso di equilibrio e competenza con cui giuda la C. Montana, a nominarmi Assessore. Ma bensì il Consiglio generale dell’Ente che, a seguito di un accordo politico unitario, ha votato una Giunta composta dal Presidente Carrara, dal Vice Presidente Taglieri e dall’As. Gentile unitamente ad un programma di cose da fare. In base a questi semplici e chiari principi abbiamo assunto un preciso impegno di fronte al Consiglio generale che ha unanimemente votato la proposta di governo presentata. Ora tutto si può cambiare. Ci mancherebbe altro. Basta seguire però i percorsi che indica la legge e la politica e non le pagine dei giornali. Ma farlo per irrobustire una violenta e demonizzante aggressione alla mia persona messa in atto soprattutto da alcuni settori della destra di Scanno in cerca di improbabili rivincite alla quale tu ti sei acriticamente accodato, mi pare francamente eccessivo. Inaccettabile. Inoltre mi permetto di farti osservare che il sottoscritto non è andato a rappresentare il Comune di Scanno alla C. M. Peligna per volontà divina o per la fame di occupare poltrone allo scopo di accumulare gettoni di presenze che non percepiamo. Forse tu non sai, ma il Presidente e i componenti la Giunta  svolgono un ruolo di vero volontariato politico senza percepire nessuna indennità nonostante le responsabilità che si vanno ad assumere. Poi vorrei ricordarti che io sono stato votato dal Consiglio comunale di Scanno. Questione di non secondaria importanza. Mi pare. Una volta il Sindaco, che era membro di diritto del Consiglio generale, poteva anche delegare per essere rappresentato da altro Consigliere, ma gli altri due membri venivano designati dal Consiglio comunale. Oggi non è più così. Le rappresentanze sono state ridotte da tre per comune ad una. E i membri devono essere votati dai rispettivi Consigli. Come è stato anche per te. Almeno questo mi pare di aver capito. Pronto a ricredermi qualora mi sbagliassi.

Però, se le cose dovessero stare come ho cercato di spiegare, mi vuoi dire dove sarebbe la mia incompatibilità? Per questo sono convinto che la mia presenza sia del tutto legittima in seno alla Giunta della C.M. Peligna. Mentre mi pare piuttosto evidente il tuo infortunio politico per il quale non ti chiedo le scuse. In ogni caso, qualora così non dovesse oggettivamente essere, non resterò un minuto in più non perché lo ha detto il Sindaco di Villalago, ma perché le Istituzioni e le sue regole vengono prima di ogni altra cosa o ambizione personale e devono (devono) essere da tutti rispettate. Fa bene poi il Sindaco di Villalago a chiedere di poter entrare a far parte della Giunta. Ma per raggiungere un obbiettivo legittimo, penso che sia controproducente assumere atteggiamenti podestatari ed irriguardosi nei confronti di altri soggetti istituzionali che vorrebbero essere valutati soprattutto per quello che fanno e non per la loro appartenenza politica o antipatia personale. Noi abbiamo di fronte nelle prossime settimane sfide molto impegnative per il futuro dei nostri Comuni  perché bisognerebbe accelerare i processi di unione eo di associazione dei servizi per rispondere positivamente alle nuove sollecitazioni legislative e la C. Montana Peligna è chiamata a svolgere un ruolo di raccordo e di proposta molto importante. Infine mi permetto di farti osservare come i Comuni di Scanno e Villalago erano anni che collaboravano positivamente  e fattivamente ponendo alla base del rapporto un reciproco rispetto che non è mai venuto meno. Processo che si è purtroppo quasi del tutto bruscamente interrotto con la tua sindacatura.  Da parte nostra abbiamo cercato ripetutamente punti di collaborazione attraverso numerosi e concreti coinvolgimenti che l’Amministrazione della quale mi sono onorato di appartenere, ha promosso con gli Amministratori di Villalago. Purtroppo il nostro sforzo non è servito a niente di fronte a chiusure strumentali, pretestuose, politiche, personali e di forte contrapposizione che sono emerse con la tua persona la quale ha preferito fare sempre ricorso a scambi epistolari anzicchè preferire confronti democratici di metodo e di merito a cominciare dai gravi problemi che interessano il lago di Scanno dove tu hai perso una grande occasione per dimostrare che quando un progetto è inutile e dannoso, come quello che ha devastato lo sbocco del lago, tu avresti rimandato indietro i soldi anziché spenderli. Il danno provocato da simili aggressivi, improduttivi ed incomprensibili atteggiamenti, come nei miei confronti, potrebbero avere una pesante ricaduta in quel necessario processo di “Unione della Valle”. Tutto il lavoro fatto in questi decenni, rischia di essere immolato, con troppa superficialità e  faciloneria, sull’altare di una inutile quanto grottesca polemica politica che durerà lo spazio di un mattino ma che rischia di  lasciare dietro di sé solo un cumulo di polverose macerie dalle quali sarà difficile ricominciare. Tanto dovevo.

Colgo l’occasione per porgere distinti saluti.

Sulmona 6 sett. 2012

F.to E. Gentile

Ass. al Turismo e alle Attività produttive

della C. M. Peligna

Inviato da iPhone

E. Gentile risponde al Sindaco di Villalago sulla richiesta di revoca da assessore della comunita’ peligna!!!ultima modifica: 2012-09-08T20:54:00+00:00da vivrescanno
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