CORRIERE PELIGNO … QUALE STRATEGIA PER IL NOSTRO TERRITORIO??

– La Regione aveva individuato la nuova strategia per le aree interne e i ‘Poli di attrazione’ sulla base di criteri precisi fissati dal Ministero dello  Sviluppo economico. La città e la Valle peligna sono state tagliate fuori nonostante i dati a favore. La coppia D’Alfonso-Barca doveva arrivare a Sulmona il 12 dicembre scorso per spiegare a cittadini e istituzioni le ragioni dell’esclusione. Invece dopo tre mesi scelgono di andare ad Introdacqua a parlare di aria .. fritta mentre la politica locale tace per non disturbare i.. manovratori. Povera città-

Abruzzo ( immagine)

Sulmona, 26 febbraio.- Sono passati oltre tre mesi e mezzo e le risposte ancora arrivano. Non sono arrivate dal Comune di Sulmona,dal Presidente della Regione D’Alfonso, dall’ ex Ministro Barca ( quello che ogni tanto viene portato in processione da queste parti e che ripete sempre “ Ora,.. ora è il momento”) a proposito della strategia individuata dalla Regione abruzzo sulle aree interne e sui poli di attrazione. Eppure come hanno dimostrato le ricerche del prof. Aldo Ronciquesto territorio ha tutte le carte in regola( piu’ di qualche altra scelta)

La classificazione dei comuni effettuata nel 2014 a livello nazionale dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS)- ha ripetuto spesso Ronci– ha rettificato quella del 2012 e in Abruzzo sono stati individuati i seguenti 7 Poli di attrazione (Centri d’offerta di servizi): L’Aquila, Avezzano, Pescara, Chieti, Teramo, Giulianova e un Polo Intercomunale Atri, Pineto, Roseto e Silvi.

Sulmona, che nella classificazione del Dipartimento dello Sviluppo Economico del 2012 era stata inserita tra i Poli d’Attrazione, in quella attuale del 2014 risulta non più Polo d’Attrazione maArea Intermedia.
Si ricorda che la Provincia dell’Aquila ha:

  • da un lato 298.343 abitanti quasi gli stessi della Provincia di Teramo che ne conta 306.349;
  • dall’altro un territorio che ha un’estensione di 5.034 Kmq ed è due volte e mezzo più grande di quello di Teramo che è di 1.984 Kmq.

Nonostante questi dati L’Aquila ha 2 soli Poli di Attrazione (L’Aquila ed Avezzano) mentre Teramo ne ha ben tre (Teramo, Giulianova e il Polo Intercomunale Atri, Pineto, Roseto e Silvi) e tra l’altro 2 di questi sono contigui (Giulianova e il Polo Intercomunale Atri, Pineto, Roseto e Silvi) e il terzo (Teramo) non dista dagli altri due più di 30 Km.

Sulmona essendo stata classificata nel 2014 “area intermedia” avrà un suo Polo d’Attrazione e, considerato che il tempo previsto per raggiungerlo va dai 20 ai 40 minuti, si desume che esso sarà Avezzano.

Sulmona non è stata classificata come Polo di attrazione nonostante ne abbia i requisiti per la presenza nei rispettivi territori di adeguati servizi di istruzione, salute e mobilità che sono:

• presenza di scuole secondarie superiori (tutti i tipi); 
• presenza di un ospedale sede di DEA ; 
• presenza di una stazione ferroviaria di tipo almeno «Silver» .

Tale esclusione fa presagire un disegno tendente al depauperamento di detti servizi nella Città in quanto le aree interne usufruiscono dei servizi accentrati nei Poli di attrazione e per i quali, come già detto, si intendono adottare politiche di adeguamento della disponibilità di servizi nell’istruzione, nella sanità e nella mobilità. Come uscirne ? Secondo Ronci le comunità dellaValle Peligna , della Valle del Sagittario, della Valle Subequana e dell’Alto Sangro si devono mobilitare per chiede il reinserimento di Sulmona tra i Poli di Attrazione (Centri di Servizi). Era la metà di Novembre quando ai sindaci in riunione a Pacentro il Presidente della Regione aveva assicurato a Ranalli che presto sarebbe arrivato a Sulmona insime a Barca per chiarire le ragioni della esclusione di questi territori ed aprire un confronto con le amministrazioni locali. Stiamo tutti ancora aspettando. Ma la ”

CORRIERE PELIGNO … QUALE STRATEGIA PER IL NOSTRO TERRITORIO??ultima modifica: 2015-03-01T19:52:34+00:00da vivrescanno
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