Comune unico, Sbic dice sì ad un tavolo di coesione territoriale

Ripensare il territorio è l’unica via per uscire in un localismo che non è più compatibili con i tempi che viviamo.

 

 

Anche dalle nostre parti, come fa emergere l’articolo di rete5.tv che accludiamo, ci pare che cominciano le prime riflessioni per superare una organizzazione territoriale storica che fa fatica a convivere con la gloabalizzazione dei mercati e la caduta delle frontiere nella comunità europea. Una organizzazione che, peraltro, uno studio della UIL (reso noto dal segretario su Porta Porta) ha mostrato avere dei costi per gli italiani di circa 3 volte superiori a quelli dei paesi europei (circa 23 euro procapite in luogo dei 7-8 euro della Germania e la Francia).
Insomma come sosteniamo da tempo occorre avviare un cambiamento strutturale che non pare possibile con i “vecchi metodi” di spartizione della torta del potere scaricando si costi sulle casse pubbliche.
Un cambiamento che richiede necessariamente una nuova classe dirigente che si possa far carico di parlare un nuovo linguaggio volto a realizzare “progetti di interesse generale” che rispondano ai bisogni della gente creando sviluppo socio-economico del nostro territorio ed in particolare lavoro per le forze giovanili.

Bisogna insomma smetterla di guardare “dietro” ma occore “guardare avanti” ANZI…. molto lontano per ridare lustro al nostro paese!!!

 

Comune unico, Sbic dice sì ad un tavolo di coesione territoriale
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lunedì 13 gennaio 2014
Immagine attivaSULMONA – Coinvolgimento dal basso delle collettività interessate, formulazione di un progetto, pianificazione di un percorso per la sua realizzazione. Sono questi i punti significativi emersi nell’incontro-dibattito promosso dall’associazione “ Ripensiamo il Territorio” con il movimento politico Sbic (Sulmona Bene in Comune), che si che si è tenuto il 10 gennaio presso la sede di via Corfinio, alla presenza di numerosi attivisti e del consigliere comunale Alessandro Lucci (foto).“Le forme di municipalità diffusa sono diventate un percorso quasi obbligato – si legge in una nota di Sbic – Le promuove l’Europa, che sulle nuove aggregazione investirà importanti risorse in futuro, le sollecita il ministero per la Coesione Territoriale, le discutono le autonomie locali alla ricerca di soluzioni compatibili con le specificità dei territori”.

Giovanni Natale dell’associazione “Ripensiamo il Territorio “, in prima linea nel sostenere questo percorso, ha chiesto il contributo ed il sostegno di Sbic per imprimere una forte accelerazione a questa battaglia, sia in sede regionale, dove devono essere stabilite le norme di indirizzo, sia in sede di amministrazione comunale, dove è necessario siano assunte iniziative forti di promozione.
“E’ il momento di chiedere conto al sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, della promessa di una “giunta del territorio” contenuta nel suo programma di mandato”, ha sollecitato Giovanni Natale.
Sbic ha espresso il suo sostegno all’iniziativa di un “ tavolo di coesione territoriale” per l’elaborazione di un progetto condiviso e di una tabella di marcia per la sua realizzazione. Si è concordato tuttavia che è prioritario il coinvolgimento delle collettività attraverso forme di democrazia partecipata.

Comune unico, Sbic dice sì ad un tavolo di coesione territorialeultima modifica: 2014-01-14T08:12:45+00:00da vivrescanno
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