Città non a misura di turisti, tour operator costretti a modificare i pacchetti

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Leggiano su “rete5” le proposte di un cittadio per costruire una città a misura di turisti.  proposte che certamente possono essere da ausilio anche per il nostro paese che ha tanto bisogno di veder tornare tanti turisti da noi all’epoca chiamati “frstier” (forestieri) che pare  mettesse  in rilievo il fatto di no essere “scannesi”.

Oggi anche a Scanno ormai sono più comunemente chiamati “turisti” ovvero delle presenze che fanno parte del paese ancorché in taluni specifici periodi che auspichiamo diventi sempre più largo.

Vediamo quindi cosa propone l’oiperatore turistico sulmonese…

 

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SULMONA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Claudio D’Incecco, operatore turistico, che suggerisce alcune riflessioni sul turismo in città.
“Mi chiamo Claudio D’Incecco e sono un operatore turistico. Da anni lavoro per vari alberghi della costa adriatica organizzando escursioni giornaliere nell’Abruzzo interno per i molti turisti che ne desiderano vedere le bellezze ed apprezzare la buona cucina.


Ovviamente Sulmona ed i suoi dintorni costituiscono una meta privilegiata ed è per questo che frequento molto la vostra zona. Vi scrivo in quanto ho letto sulla vostra testata varie notizie in merito a polemiche relative all’eccessivo traffico di veicoli a motore all’interno del vostro meraviglioso cento storico e volevo offrire un contributo a questa discussione con un esempio concreto relativo alla mia esperienza di operatore del settore turistico.
Fino a qualche tempo fa, infatti le escursioni che organizzavo si svolgevano nel seguente modo: la partenza avveniva al mattino presto dagli alberghi della costa e prevedeva nella mattinata una visita ai paesi del Parco e della zona intorno a Roccaraso. Per il pranzo ci spostavamo a Sulmona per poi effettuare, nel primo pomeriggio, la visita guidata della città. Di seguito lasciavamo del tempo libero ai turisti per fare gli acquisti in centro. Al termine di ogni escursione, al fine di poter migliorare il servizio, facevo raccogliere dagli acompagnatori commenti e osservazioni sull’andamento della giornata. In questo modo mi sono accorto che la maggior parte dei visitatori sottolineava la difficoltà di visitare una così bella città come Sulmona e la scomodità nel fare acquisti a causa del forte traffico presente per il corso e per le vie limitrofe. Molti, soprattutto gli stranieri, non riuscivano a spiegarsi il perché luoghi così belli, che andrebbero tutelati, siano letteralmente soffocati dalla presenza di autoveicoli che sembrano sempre avere la precedenza su tutto. E poi sottolineavano come piazze e piazzette fossero usate come parcheggi… una cosa per loro inconcepibile. Ebbene, tenendo conto di tutte queste osservazioni ho allora deciso di invertire l’ordine delle visite, attraversando Sulmona al mattino, quando è in vigore la ZTL (ma anche qui molti mi fanno tuttora notare come il concetto di pedonalizzazione sia ben altra cosa rispetto ai veicoli circolanti anche in quelle ore) per poi dirigerci verso i paesi del parco per ora di pranzo. Risultato: molto meno tempo per gli acquisti e pranzo fuori con potenziali perdite di un numero cospicuo di clienti per negozi, bar e ristoranti del centro.
Ho deciso di scivere queste mie osservazioni perchè legendo i vostri articoli ho notato che i più tenaci avversari della pedonalizzazione del centro sono i ristoratori e gli operatori commercial. Ebbene io ho fornito un esempio di come questi atteggiamenti di resistenza al concetto di vivibilità urbana, oltre che ad aumentare il degrado, rischiano di far perdere anche occasioni di lavoro e di guadagno per gli operatori stessi del centro storico.
Concludo queste mie riflessioni con una considerazione politica: in città come Pescara, da quando la giunta di un certo colore politico ha iniziato la pedonalizzazione di Corso Umberto, non si è più tornati indietro, anzi, le giunte successive, di colore politico opposto hanno chiuso al traffico le vie limitrofe, sino ad allora vere e proprie camere a gas, che oggi sono diventate vere e proprie vie dello shopping. Qui, da quel che mi dicono i miei amici di Sulmona, la pedonalizzazione la chiedono da anni sempre le forze di opposizione che poi fatalmente, quando passano a governare la città, sembrano dimenticarsi delle precedenti battaglie e delle promesse fatte in campagna elettorale e sembrano pensare a tutto tranne che a salvaguardare il centro storico per offrirlo al suo massimo splendore a residenti e turisti.
Sperando che il mio intervento sia considerato un contributo positivo alla discussione in atto e non una mera critica strumentale verso chi governa attualmente la vostra città, vi ringrazio per l’ospitalità che mi vorrete accordare e vi saluto cordialmente”.

Claudio D’Incecco

 

Città non a misura di turisti, tour operator costretti a modificare i pacchettiultima modifica: 2014-09-03T17:30:56+00:00da vivrescanno
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