Abruzzo Scanno e Prati di Tivo: il turismo bianco è diventato nero

Tante cause eterogenee un unico risultato: economie al collasso

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ABRUZZO. Ci sono imprenditori sfortunati e alcuni sprovveduti, ci sono cause esterne, il meteo, i rovesci dell’economia, i danni d’immagine, le frasi avventate (tipo: «non andate in avacanza in Abruzzo»), ci sono gli enti pubblici che ci metteono il loro contributo e c’è poi la nuova paura per neve e valanghe.

Un frullato pericoloso che sta avendo già i suoi effetti nefasti sulla economia abruzzese del turismo bianco che quest’anno, per varie ragioni, è particolarmente in crisi.

Per assurdo la tanta neve caduta da inizio anno non ha aiutato chi vive di neve perché mezza regione è rimasta al buio e al freddo per il blackout e le strade sono rimaste impraticabili. Pur volendo arrivare in Abruzzo è stato -e in alcune zone lo è ancora- impossibile.

Chiaro che in queste condizioni, pur in presenza di imprenditori illuminati o veri e propri eroi, fare impresa è impossibile. Ed il risultato è la desertificazione.

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Abruzzo Scanno e Prati di Tivo: il turismo bianco è diventato neroultima modifica: 2017-02-05T03:47:48+00:00da vivrescanno
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